Cantina templeri del Circeo Logo

 


 

Un occhio al presente e uno al passato. E' questo il motto della "Cantina Templari del Circeo" di Claudio Pandolfo che ha il suo principale punto vendita a San Felice Circeo in Viale Tittoni n.139.

Cantina come casa e fiamma vitale di un'antica famiglia di produttori di vini che affonda le sue radici a Pantelleria, emigra più di un secolo fa in Tunisia e dal 1968 è presente nell'Agro Pontino. Il presente sta per il moderno processo di trasformazione di uve pregiate che maturano nell'area del Parco Nazionale del Circeo, mentre il passato serve a ricordare un sistema di vinificazione che mantiene inalterati qualità, gusto e seduzione.

E ad un tempo passato che si è ispirato Claudio Pandolfo per battezzare la sua cantina e denominare i suoi vini che ogni anno conquistano un pubblico sempre più numeroso. Premesso che a pochi chilometri dai suoi vigneti si incontra il Monte Circeo cantato da Omero, Pandolfo ha considerato che fosse naturale che sulle etichette delle bottiglie prodotte apparissero nomi di dèi e di eroi greci che in qualche modo hanno avuto a che vedere con il mitico monte della Maga Circe, con le sue bevande amorose e i suoi baccanali tenuti in onore del dio del vino. Ecco così "Ermes", un vino delizioso prodotto con uve sangiovese. Poche righe per ricordare il personaggio omerico. Ermes incontra Ulisse ai piedi del Monte Circeo mentre costui procede alla volta della reggia della Maga che aveva il vizio di trasformare gli uomini in porci. "Non andare, gli dice Ermes a Ulisse, se prima non avrai bevuto un infuso di erba moli per rendere vana l'arte magica di Circe. Solo così potrai salvarti e ottenere che i tuoi compagni, che nella sua reggia sono stati in porci, possano riacquistare sembianze umane".

A un vino prodotto con uve Merlot e Montepulciano, affinato in piccole botti di rovere, è stato dato, invece, il nome di "Odisseo", il personaggio della mitologia per eccellenza. Nella reggia di Circe, fra canti e allegre mangiate, fra danza e generose libaggioni, Odisseo si fermò un anno ed ebbe dalla maga-dea un figlio, Telegono, che dalla madre ereditò il vizio del bere e la passione per il canto e dal padre l'amore per le armi.

Un'altra etichetta di grande rispetto è "Elpenore", un ottimo bianco ottenuto da uve trebbiano, malvasia e bellone. La mattina della partenza di Ulisse e dei suoi compagni dall'isola di Circe, Elpenore dormiva "greve di vino" sulla terrazza del palazzo della maga. Un compagno lo chiamò perché si desse una mossa ma all'alzarsi cadde malamente dall'alto dell'edificio e morì. Non macano altri personaggi della mitologia come "Tiresia" (un bellone puro di vitigno autoctono) e "Euriloco" (un trebbiano dal profumo intenso e sapore secco).

Come dimenticare il bianco "Apianae", un moscato secco di Terracina, dal gusto morbido che ha molto in comune con il nettare degli dèi o "Ares", il rosso di Vallemarina, un vitigno autoctono ideale per carni rosse alla brace.

 


PUNTI VENDITA DEI PRODOTTI DELL'AZIENDA AGRICOLA DI CLAUDIO PANDOLFO CON SEDE A BORGO VODICE (TERRACINA)

- SAN FELICE CIRCEO : Viale Tittoni, 139   Tel: 0773 756354;

- LATINA: Via Don Torello, 106   Tel: 329 8169742